Volkswagen: storia del maggiolino.
Volkswagen e modernità.
Nel 1936 vengono presentati ad Hitler,allora dittatore tedesco, i primi tre prototipi di automobile. Dopo la sua approvazione,nel 1938, può considerarsi nato il marchio Wolksvagen. L'idea era quella di creare un'auto per il popolo che a quei tempi non poteva certo permettersi le costosissime Mercedes. La direzione del progetto venne affidata a Ferdinand Porsche. A causa del conflitto mondiale, l'azienda dovette chiudere per poi riaprire subito dopo la guerra grazie a Ivan Hirst. Grazie alla brillante ripresentazione in versione aggiornata del veicolo precedente alla guerra da parte di Heinz Nordhoff,allora direttore della casa automobilistica, nacque il maggiolino. Ci fu il boom del maggiolino che permise alla Wolksvagen di arricchirsi ed espandersi. Furono proposti in seguito altri modelli ispirati al maggiolino, ma ottennero scarsi risultati. Così negli anni '60 si decise di abbandonare l'idea di produrre altri veicoli per incentrare tutti gli sforzi sul maggiolino facendo sì che,tramite opportuni miglioramenti tecnologici,l'auto continuasse a vendere. Negli anni '70 la Volkswagen non era riuscita ancora a trovare un degno erede del maggiolino e entra in una grave crisi finanziaria. La grande casa automobilistica decide quindi di affidarsi al genio di Giorgetto Giugiaro per creare una nuova linea di autovetture. Nasce la Golf nel 1974 che sarà destinata a diventare l'erede del maggiolino. Nel 1981 Carl Hahn diventa il nuovo presidente del gruppo Wolksvagen e riesce a incrementare le vendite in maniera cospicua durante la sua carica. In tempi moderni vengono creati dal gruppo Volkswagen modelli come il SUV touareg e la berlina Phaeton, mentre nel 2001 fa il suo ingresso sulle scene internazionali la Lupo 3L. Nel 2008 viene messa in vendita la Passat CC con la promessa da parte del grande marchio di incrementare la produzione a 10milioni.